Erminia Dell'Oro
L'abbandono

 

 

Una donna eritrea nella cui straordinaria bellezza si specchia
un destino di angoscia e di dolore. Un giovane italiano in cerca
di fortune coloniali al tempo dell'impero. Due figli meticci in cerca
di identità e di futuro.
Quella che potrebbe essere una normale storia di seduzione e di
abbandono si complica per intrecciarsi di culture e razze, di vissuti
e aspettative tanto diversi. Così le ferite individuali diventano
diagio delle civiltà, impossibilità di capire la propria
sorte e il proprio posto nel mondo, il senso da dare alle gioie, ai
dolori, ai sogni. Sellas, la protagonista del romanzo, vive un doppio
sradicamento: il rifiuto degli italiani che non vogliono famiglie miste
e quello degli eritrei del suo villaggio per i quali è ormai
diventata irreparabilmente << diversa >>. Solo una grande forza
di volontà sutura le lacerazioni della donna, e solo la
speranza che almeno i figli possano uscire dall'impasse.
Ma anche Marianna, la primogenita di Sellass, nonostante
il procedere con discreto successo nella vita, porterà
con sé alcuni fantasmi: la nostalgia di un padre smarrito,
il dubbio mai del tutto risolto di essere solo un accadimento
casuale dell'incontro di vite e civiltá differenti.